Il linfodrenaggio si basa sull’azione meccanica manuale che si attua sulle parti che compongono il sistema linfatico. Il sistema linfatico è costituito da organi posti in comunicazione tra loro: timo, milza, linfonodi e noduli linfatici. Le principali attività di tale sistema sono principalmente due: immettere nella circolazione sanguigna i leucociti e le immunoglobuline prodotte negli organi linfatici; drenare gli spazi intercellulari da liquidi e proteine plasmatiche in eccedenza (azione drenante).
QUANDO SERVE?
Utilissimo in casi di fragilità capillare, cellulite, gambe pesanti, insufficienza venosa, varici e problemi alla safena.
Dopo interventi chirurgici di asportazione dei linfonodi (ad esempio, durante l’asportazione della mammella –MASTECTOMIA– viene tolta la stazione ascellare, ed è quindi importante facilitare la circolazione sanguigna e linfatica).
In presenza di sinusite, rinite, forme allergiche (il linfodrenaggio, in queste situazioni, non è però efficace nelle fasi acute, ma contribuisce ad alleviare il problema quando la patologia è cronicizzata).
Gonfiori in seguito ad eventi traumatici( ad esempio dopo una distorsione di caviglia).
Ulcere, aumenta infatti il potere di cicatrizzazione.
In casi di linfedemi e lipedemi, con utilizzo di bendaggi compressivi, atti ad un veloce ripristino del sistema linfatico.
Ottimo aiuto contro lo stress, la manualita lenta e ritmata ha un effetto sedativo e rilassante.


